Cos'è mark lanegan?

Mark Lanegan

Mark Lanegan (Ellensburg, 25 novembre 1964 – Killarney, 22 febbraio 2022) è stato un cantautore, musicista e scrittore statunitense. È conosciuto per la sua voce roca e profonda, e per la sua prolifica carriera solista e in collaborazioni.

Biografia e Carriera

Lanegan è cresciuto a Ellensburg, Washington. La sua carriera musicale è iniziata come frontman degli Screaming%20Trees, una band grunge formatasi a metà degli anni '80 e attiva fino al 2000. Parallelamente all'attività con gli Screaming Trees, Lanegan ha intrapreso una carriera solista, pubblicando il suo primo album "The Winding Sheet" nel 1990.

La sua discografia solista è vasta e variegata, spaziando dal blues, al folk, al rock e all'elettronica. Alcuni dei suoi album più acclamati includono "Whiskey for the Holy Ghost" (1994), "Scraps at Midnight" (1998), "Bubblegum" (2004) e "Blues Funeral" (2012).

Lanegan era noto per le sue numerose collaborazioni con altri artisti, tra cui Queens%20of%20the%20Stone%20Age, Isobel%20Campbell (con cui ha pubblicato tre album), Greg%20Dulli dei The Afghan Whigs (con il progetto The Gutter Twins), Moby e molti altri.

Stile Musicale e Tematiche

Lo stile musicale di Lanegan era caratterizzato dalla sua voce baritonale, cupa e spesso malinconica. Le sue canzoni esplorano temi come la dipendenza, la perdita, la redenzione e la fragilità umana. La sua musica è stata influenzata dal blues, dal folk, dal rock, dal punk e dalla musica elettronica.

Libri

Oltre alla musica, Lanegan era anche uno scrittore. Ha pubblicato due libri di memorie: "Sing Backwards and Weep" (2020) e "Devil in a Coma" (2021), entrambi incentrati sulla sua vita personale, le sue dipendenze e le sue esperienze nel mondo della musica. Ha anche pubblicato un libro di poesie intitolato "Leaving California" (2014).

Morte

Mark Lanegan è deceduto il 22 febbraio 2022 nella sua casa a Killarney, in Irlanda, all'età di 57 anni. La causa della morte non è stata immediatamente rivelata, ma si è successivamente appreso che era stato malato di COVID-19.